Detrazione fotovoltaico 2026: 50% prima casa, 36% le altre
Detrazione fotovoltaico 2026: 50% sull'abitazione principale, 36% sulle altre, tetto 96.000 € in 10 quote. Chi rientra in ogni aliquota e fino a quando.
Aggiornata al 20 giugno 2026 · a cura di Omnia Impianti, dal 1965
La detrazione per il fotovoltaico nel 2026 è del 50% sull’abitazione principale e del 36% sulle seconde case, fino a un tetto di spesa di 96.000 € e recuperabile in dieci anni. Vediamo chi rientra nell’una o nell’altra aliquota, come funziona il recupero e perché conviene non rimandare oltre il 2026.
Un avviso prima di iniziare: le percentuali e le scadenze fiscali cambiano spesso. Le condizioni cambiano: verifica la normativa vigente e valuta il tuo caso con un professionista e con il tuo commercialista prima di firmare.
50% o 36%: da cosa dipende l’aliquota
Il fotovoltaico sulla casa rientra nella detrazione per le ristrutturazioni edilizie, il cosiddetto Bonus Casa. La percentuale che recuperi dipende da un solo fattore: se l’immobile è la tua abitazione principale oppure no.
- Sull’abitazione principale (la casa dove risiedi e vivi abitualmente) la detrazione è del 50%.
- Su seconde case e altri immobili scende al 36%.
Conta la destinazione dell’immobile, non chi paga i lavori. Se installi l’impianto sulla casa in cui abiti, hai il 50%; sulla casa al mare o sull’appartamento affittato, il 36%. È la differenza più importante da mettere a fuoco prima di fare i conti.
Quanto puoi detrarre: il tetto dei 96.000 €
Il tetto di spesa su cui si calcola la detrazione è di 96.000 € per unità immobiliare. Per un impianto fotovoltaico domestico, batteria compresa, è una soglia molto ampia: di rado un impianto residenziale ci si avvicina. In pratica, su un impianto da 8.000–12.000 € l’intera spesa rientra senza problemi nel massimale.
Come si recupera: dieci quote in dieci anni
La detrazione non è uno sconto immediato in fattura: è un importo che recuperi in dieci quote annuali di pari valore, scalandole dall’IRPEF nella dichiarazione dei redditi. Un esempio rende l’idea: un impianto da 8.000 € sull’abitazione principale dà diritto a 4.000 € di detrazione (il 50%), cioè 400 € l’anno per dieci anni.
Qui c’è il punto da tenere presente: devi avere un’imposta annua sufficiente ad assorbire la quota. Se l’IRPEF dovuta in un anno è inferiore ai 400 € dell’esempio, la parte eccedente si perde, perché queste quote non si riportano agli anni successivi. Per chi ha redditi bassi o molte altre detrazioni, è un aspetto da valutare prima di partire.
L’accumulo rientra nella stessa detrazione
Buona notizia per chi pensa alla batteria: l’accumulo segue le regole del fotovoltaico. Che tu lo installi insieme all’impianto o lo aggiunga a uno esistente, rientra nella stessa detrazione (50% o 36%) e nello stesso tetto di 96.000 €. Non serve una pratica a parte. Se stai valutando se aggiungerlo, parti dalla guida su quando conviene l’accumulo a Roma.
Le aliquote in tabella
| Caso | Aliquota 2026 | Tetto di spesa | Recupero |
|---|---|---|---|
| Abitazione principale | 50% | 96.000 € | 10 quote annuali |
| Seconda casa / altri immobili | 36% | 96.000 € | 10 quote annuali |
| Dal 2027 — abitazione principale | 36% | 96.000 € | 10 quote annuali |
| Dal 2027 — altri immobili | 30% | 96.000 € | 10 quote annuali |
I valori sono aggiornati a metà 2026 e si riferiscono alle spese sostenute nell’anno indicato. Per le regole ufficiali fai sempre riferimento all’Agenzia delle Entrate (link in fondo).
Perché il 2026 è un anno spartiacque
La data da segnare è il 31 dicembre 2026: vale per le spese sostenute entro quel giorno. Dal 2027 le aliquote calano, al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili. Tradotto: chi installa entro fine 2026 sull’abitazione principale recupera il 50%, chi rimanda al 2027 si ferma al 36%. Su un impianto da 9.000 €, la differenza tra il 50% e il 36% vale oltre 1.200 € di detrazione in meno.
Non è un invito a correre a vuoto, ma un dato di cui tenere conto nella pianificazione. Un impianto ben progettato richiede comunque qualche settimana tra sopralluogo, progetto e installazione.
Non solo detrazione: gli altri incentivi
La detrazione è il vantaggio più rilevante per le famiglie, ma non l’unico. Sull’impianto si applica anche l’IVA agevolata al 10%, e l’energia immessa in rete è valorizzata con il Ritiro Dedicato. Il quadro completo è nella guida agli incentivi per il fotovoltaico nel 2026. Per farti un’idea della spesa su cui calcolare la detrazione, leggi invece quanto costa un impianto a Roma.
Fai due conti sul tuo caso
La detrazione si calcola sulla spesa reale, e quella dipende dall’impianto giusto per la tua casa. Con il simulatore gratuito ottieni in un minuto una stima di potenza, produzione e risparmio; da lì applicare il 50% o il 36% è immediato.
Quando vuoi numeri precisi, veniamo a vedere il tetto: progettiamo e installiamo a Roma e provincia, con un unico referente dal sopralluogo all’allaccio. Trovi tutto anche nella pagina sul fotovoltaico per la casa.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate — detrazione per ristrutturazione edilizia (Bonus Casa), aliquote, massimali e recupero in 10 quote.
- GSE — Gestore dei Servizi Energetici — Ritiro Dedicato e regole per gli impianti agevolati.
Domande frequenti
La detrazione del fotovoltaico vale per la prima o la seconda casa?
Vale per entrambe, ma con aliquote diverse: il 50% sull'abitazione principale e il 36% sulle seconde case e sugli altri immobili. In tutti i casi il tetto di spesa è 96.000 € per unità immobiliare e l'importo si recupera in dieci quote annuali. Le percentuali valgono sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2026.
In quante rate si recupera la detrazione del fotovoltaico?
In dieci quote annuali di pari importo, che scali dall'IRPEF nella dichiarazione dei redditi. Se installi un impianto da 8.000 € con il 50%, recuperi 4.000 € in dieci anni, cioè 400 € l'anno. Serve però avere imposta sufficiente da cui detrarre: la quota che non usi in un anno non si recupera dopo.
La batteria di accumulo è detraibile?
Sì, la batteria di accumulo rientra nella stessa detrazione del fotovoltaico, sia che la installi insieme all'impianto sia che la aggiunga dopo. Non è un'agevolazione separata: rispetta le stesse aliquote (50% o 36%) e lo stesso tetto di 96.000 €. Conta come parte dell'intervento di efficientamento dell'abitazione.
Fino a quando posso usare la detrazione del 50%?
Il 50% sull'abitazione principale vale sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2026. Dal 2027 le aliquote scendono: 36% sulla prima casa e 30% sugli altri immobili. Chi sta valutando l'impianto ha quindi un motivo concreto per non rimandare troppo. Le condizioni cambiano: verifica la normativa vigente con un professionista.