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Permessi fotovoltaico: Modello Unico ed edilizia libera

Permessi per il fotovoltaico: quando basta l'edilizia libera, cos'è il Modello Unico e quando serve di più. Guida pratica per la casa a Roma.

Aggiornata al 20 giugno 2026 · a cura di Omnia Impianti, dal 1965

Per installare il fotovoltaico sul tetto di casa, nella maggior parte dei casi non serve alcun permesso edilizio: rientra nell’edilizia libera. Basta la procedura di connessione alla rete, il Modello Unico, che gestisce l’installatore. Solo per gli impianti grandi, a terra o in aree vincolate servono titoli più impegnativi. Vediamo i vari casi.

Sul tetto di casa è edilizia libera

Partiamo dalla situazione più comune, cioè l’impianto sul tetto di un’abitazione esistente. Da diversi anni, grazie alle semplificazioni che si sono susseguite, questi impianti rientrano nell’edilizia libera: niente permesso di costruire, niente SCIA, nessuna pratica edilizia in Comune. Si tratta di manutenzione ordinaria, alla pari della sostituzione di una caldaia.

Questo vale per i pannelli posati sulla falda del tetto o in aderenza, senza modifiche alla sagoma dell’edificio. È il caso della stragrande maggioranza delle case romane, dal villino con il tetto in coppi alla palazzina con la copertura piana.

Il Modello Unico: la pratica che conta davvero

Se non serve un permesso edilizio, una cosa serve comunque: collegare l’impianto alla rete. Qui entra in gioco il Modello Unico, la procedura semplificata pensata proprio per i piccoli impianti. In pratica è un’unica domanda al distributore di zona (a Roma di norma e-distribuzione) che mette insieme in un solo passaggio la richiesta di connessione, la comunicazione di fine lavori e l’attivazione.

Il vantaggio è la rapidità: una sola pratica invece di più procedure separate. La soglia di potenza entro cui si può usare il Modello Unico è stata ampliata nel tempo per coprire taglie sempre più grandi, fino a comprendere buona parte degli impianti residenziali e di molte piccole attività. Per l’esatto limite vigente conviene fare riferimento al GSE o al distributore: le condizioni cambiano, verifica la normativa aggiornata. A occuparsene, di norma, è direttamente l’installatore: tu non devi fare la fila a nessuno sportello.

Quando serve qualcosa in più

Non tutto è edilizia libera. Ci sono casi in cui servono titoli più strutturati, e riguardano soprattutto gli impianti di taglia maggiore o particolari:

  • gli impianti a terra, che occupano suolo invece del tetto;
  • gli impianti di grande potenza, oltre le soglie del Modello Unico, che possono richiedere la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) o l’Autorizzazione Unica;
  • gli interventi che modificano la sagoma dell’edificio o l’assetto del tetto.

Per una casa o una piccola attività, di solito, non si entra in questo territorio. Diventa rilevante per i capannoni, i terreni e gli impianti aziendali: in quel caso ne parliamo nel dettaglio nella pagina sul fotovoltaico per le aziende.

Centri storici e vincolo paesaggistico

A Roma la domanda arriva sempre: e se la casa è in centro o in una zona con vincolo paesaggistico? La materia è cambiata in meglio. Il D.Lgs. 190/2024 ha ampliato i casi in cui l’autorizzazione paesaggistica non è più necessaria per gli impianti sui tetti, anche in aree vincolate.

Nei centri storici (le cosiddette zone A) resta prudente una verifica con il Comune, ma il parere della Soprintendenza in molti casi non è più vincolante come un tempo. È comunque un terreno dove ogni edificio fa storia a sé: prima di dare per scontato qualsiasi esito, le condizioni cambiano e conviene controllare il caso specifico con un tecnico.

Quale titolo serve, caso per caso

Permessi per il fotovoltaico: il titolo richiesto in base al caso
CasoTitolo richiesto
Impianto sul tetto, edificio esistenteedilizia libera + Modello Unico per la connessione
Impianto residenziale in autoconsumoModello Unico (con il distributore)
Area con vincolo paesaggisticospesso senza autorizzazione (D.Lgs. 190/2024); da verificare
Centro storico, zona Averifica con Comune; parere Soprintendenza spesso non vincolante
Impianto a terra o di grande tagliaPAS o Autorizzazione Unica

La tabella è una mappa di massima, aggiornata a metà 2026. Ogni Comune può avere regolamenti propri: prima dei lavori verifichiamo sempre insieme la situazione del tuo immobile.

Le pratiche le seguiamo noi

Il bello, per chi installa con noi, è che di tutto questo non si occupa: la connessione, il Modello Unico, la comunicazione al GSE e l’eventuale gestione dei vincoli rientrano nel lavoro. Tu segui un unico referente dal sopralluogo all’allaccio. Se vuoi capire prima come è fatto e come funziona un impianto, leggi la guida su come funziona un impianto fotovoltaico; per una stima su misura, parti dal simulatore gratuito o dalla pagina sul fotovoltaico per la casa.

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Fonti

Domande frequenti

Serve un permesso per installare il fotovoltaico?

Nella maggior parte dei casi no: il fotovoltaico sul tetto di un edificio esistente rientra nell'edilizia libera e non richiede permessi edilizi. Basta la procedura di connessione alla rete, che si gestisce con il Modello Unico tramite il distributore. Servono titoli più impegnativi solo per impianti grandi, a terra o in aree vincolate.

Cos'è il Modello Unico per il fotovoltaico?

Il Modello Unico è la procedura semplificata per allacciare alla rete i piccoli impianti fotovoltaici: un'unica domanda al distributore (e-distribuzione o altro gestore) che sostituisce i passaggi separati di connessione e attivazione. È pensato per gli impianti di taglia residenziale e la soglia di potenza è stata ampliata nel tempo. Lo presenta di norma l'installatore.

Posso installare il fotovoltaico in centro storico o in zona vincolata?

Spesso sì, e oggi è più semplice di un tempo. Il D.Lgs. 190/2024 ha ampliato i casi in cui non serve l'autorizzazione paesaggistica per gli impianti sui tetti. Nei centri storici resta prudente verificare con il Comune, ma il parere della Soprintendenza in molti casi non è più vincolante. Le condizioni cambiano: verifica sempre il tuo caso.

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